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Milan Fashion Week - Day 1 Report

Settimana della Moda, Giorno 1, ecco il mio bottino fashion.

Here is what I doscovered @ Milan Fashion Week Day 1.

 "L'età dell'inquietudine" è la collezione per il prossimo inverno del duo di designers Frankie Morello. Ispirata al film "Le Vergine Suicide" di Sofia Coppola presenta look all'apparenza castigati con mix di tessuti differenti e applicazioni Swarovski. Ai piedi anfibi e scarpe basse con la suola di gomma.
Nel collage i miei look preferiti della collezione.

Frankie Morello's "The Restless Age" collection is inspired by Sofia Coppola's "The Virgin Suicides" movie. Seemingly chaste outfits almost like modern college uniforms have imperceptible slits and mix textures. Mini-dresses reveal fresh sensuality.
My fave looks on my collage.

 Molto carina la clutch a libro Frankie Morello.

Their book-clutch is really nice.

 - Piccolo hair-stop allo Styling Cube Testanera (sponsor ufficiale Milano Fashion week) per una piega riccia-non-riccia.
Potete fare un salto anche voi durante tutta la settimana della moda, è davanti al Duomo in via Mercanti.
- Per stare comoda in una grigia giornata di pioggia con le mie adidas Stan Smith 2014.

- Hair-stop at Testanera Styling cube right in front of the Duomo
- Wearing my new adidas Stan Smith 2014 for a rainy day in Milan.

Presentazione & cocktail degli accessori - scarpe e borse - Joshua Fenu al Boscolo Hotel.
Erano esposte anche le opere dell'artista Patricia Contreras.

Joshua Fenu's cocktail & presentation at Boscolo's Hotel.


 THE VOGUE TALENTS CORNER.com / Palazzo Morando
Mostra che presenta giovani designers provenienti da diversi paesi, selezionati da Vogue Italia e thecorner. Una selezione dei loro capi è acquistabile direttamente su thecorner.com.
Li trovate già online qui.
Un percorso e un allestimento che ho trovato davvero interessante, oltre alle collezioni per thecorner i designers avevano l'occasione di mostrare anche le loro nuove proposte per il prossimo inverno.
Si respirava aria fresca, giovane e creativa.
(E poi sono arrivati un sacco di vip a fare da contorno ma questo ci interessa relativamente, no?).
Vi consiglio caldamente di dare un'occhiata a questi designers, alle loro creazioni e biografie (trovate un riassuntino anche sul sito thecorner).

 THE VOGUE TALENTS CORNER.com / Palazzo Morando
Exhibition showing 11 merging brands and designers from all over the world, selected by Vogue Italy and thecorner.com. 
Some of their key items are already available to buy on thecorner here.
Some fresh new creativity, really enjoyed taking a look at their pieces.

Lili Kamper - London


 Wadha - Qatar
Una collezione davvero particolare che si ispira al mondo arabo,
la designer è infatti del Qatar.


Ryan Storer - Sydney
Super amore per i suoi gioielli.

Farewell Footwear - Milan

Finlay & Co Eyewear - London

Tome - New York

Giannico - Sydney
 

All photos by me 
(except frankie morello's, photo courtesy frankie morello)

adidas Stan Smith Reloaded

After three years adidas Stan Smith sneakers are back with a modern restyling.
Yesterday I attended the relaunch cocktail party in Milan.
Remembering my high school years when I used to wear them with Levi's 501 jeans...

Dopo 3 anni di assenza tornano - con un restyling più moderno - le iconiche sneakers adidas Stan Smith. Festeggiate ieri con un party di (ri)lancio in chiusura della fashion week maschile di Milano. Un led wall gigante proiettava le immagini delle nuove campagne. Io mi gustavo l'ottimo finger food tutto all'insegna del verde, colore simbolo di queste scarpe.
Ripensando agli anni del liceo quando indossavo le mie Stan Smith insieme ai Levi's 501...

Welcome back Stan Smith's!
In stores now.


Photo 1-2 and collage by me
Photo 3 adidas originals

And here are some good 2014 ideas on how to wear them.

Ed ecco qualche idea 2014 su come indossarle.

  Photos via:

Milan Fashion Week: Julian Zigerli AW-2014


Julian Zigerli è stato selezionato da Giorgio Armani come New Upcoming Designer per presentare la sua collezione AW-14 presso l’ARMANI/TEATRO.
La collezione Julian Zigerli è un mix tra abbigliamento sportivo e pratico, capi tecnici di alta qualità e sviluppo di nuove stampe. Hexagon e strutture tridimensionali realizzate in collaborazione con il gruppo parigino di artisti grafici GOLGOTHA.
Certo ciò che contraddistingue questo designer è decisamente anche un tocco di ironia. Impossibile non azzardare in sorriso quando in passerella sono usciti i suoi primi look con i modelli che indossavano... morbide ciabatte.


For the upcoming A/W14 season new upcoming designer Julian Zigerli got invited by Giorgio Armani, to present his “The One And Only“ collection during Milan fashion week at the Armani/Teatro.
New prints, clean and sporty lines and a touch of humour:
models were walking down the catwalk wearing... fluffy slippers!

 Photo 1 by me.
Collage Photos courtesy of Julian Zigerli.

Paula Cademartori Bags - SS-2014 Collection

Photos: BlueisinFashionthisYear.com

Paula Cademartori needs non introduction anymore. Her bags are IT Bags.
(You can spot them on every third fashion week streetstyle photo).
Here are Paula's colourful bags for next Summer. They can spice up the most basic looks.


Paula Cademartori ormai non ha più bisogno di presentazioni. le sue borse sono ormai delle IT Bags (che trovo spessissimo indossate nelle foto di street style della fashion week).
Queste le sue proposte coloratissime per la prossima estate. Borse capaci di dare grinta e personalità anche al look più basic.
La presentazione si è tenuta in una piacevole (e affollatissima) suite del Grand Hotel Et De Milan.

 Photo Courtesy: Paula Cademartori

P.S. This little one is my fave bag.

Angelos Bratis SS-2014

Photo Courtesy: Angelos Bratis / Collage: BlueisinFashionthisYear.com

Angelos Bratis is a young Greek designer showing his first collection at Milan Fashion Week. His clothes make you long for Summer. For holidays on a little Greek Island. Masculine stripes, fabrics that look like bleached from the sun, kimonos and pyjama-trousers. With drapings being Bratis' hallmark of the collection.


Angelos Bratis è un giovane designer greco trapiantato in Italia e con questa collezione ha debuttato sulla passerella di Milano. La sua è una collezione che evoca subito l'estate, che fa venire voglia di una vacanza nelle isole dell'Egeo. 
 I tessuti sono come sbiancati dal sole, dai venti salmastri. Popeline di seta a righe maschili per camicie oversize e fluidi ampi caftani-kimono. Rafia naturale per gonne e giacche wrap-around. Tagli asimmetrici e geometrie, pantaloni pijiama da portare con ampie tuniche. Con il drappeggio a fare da segno distintivo della collezione di Bratis.

Ermanno Scervino SS-2014

Photo courtesy: Ermanno Scervino / Collage: BlueisinFashionthisYear.com

Daywear tra sport e sartorialità” per Ermanno Scervino che presenta una collezione che gioca sui contrasti di materiali e colori. Cannvas sportivo lavorato couture e accoppiato al satin, al raso di seta, mussole e al pizzo. Jeans (poco street) impreziosito di cristalli Swarovski. Che illuminano anche i revers delle giacche, caban, spalle, decolleté e knitwear. Una palette dominata dal khaki e dal total white, con toni del verde, giallo, nero, azzurro e neutri. Una collezione che – come ama lo stilista – mette in primo piano sensualità e femminilità.

Devo dire che Scervino pur puntando sul glamour (estetica a volte lontana dai miei gusti personali) con questi look che ho scelto per il collage è riuscito a bilanciare perfettamente attitudine femminile e uno stile casual sartoriale.

Photo by me

Borse Bu Wood / Bu Wood Bags


During Milan Fashion Week I went to the white minimalistic presentation of the new Bu Woodbags collection: sophisticated creations devised by the emerging talent of young Russian designer Anya Bumagina

Inspired by the shapes of vanity cases, jewellery boxes, hat boxes and briefcases entirely made in wood of the ’50 and ‘60s. The structure is entirely hand made in native Italian poplar wood, traditionally used in trunks and luggage manufacturing. Each model is contoured and textured with superior quality leather and then hand-cut. It takes 8 to 10 hours manufacturing for every single model, each bag is crafted by Italian expert artisans. They're wooden but very light to carry. The space inside is suitable for a small clutch, an iPad or and e-reader, while the zipped side pockets are designed to safely store phones and cards. 

The Collection is composed of three models: the round BUMI, the trapezoid ATTILIO and the oval THE LADY. 
Bu Wood handbags’ pre orders will be available from October 2013 when the website buwood.com is launched.


Un allestimento bianco e minimalista come le linee delle sue borse quello che ho visto venerdì per la prima collezione di borse luxury Bu Wood. Collezione nata dalla passione giovane designer russa Anya Bumagina. 

Le sue borse si ispirano lle forme dei bauletti porta gioielli, delle borse porta documenti e delle cappelliere degli anni '50 e '60 che venivano realizzate in legno. Così il fusto delle Bu Woods è interamente realizzato artigianalmente in legno di pioppo italiano (utilizzato un tempo per bauli e valigie). Poi ogni modello viene sagomato con pellame di altissima qualità e tagliato a mano. Ci vogliono dalle 8 alle 10 ore di lavoro per realizzare a mano una singola Bu Wood. Che pur essendo rigida è decisamente leggera (ho toccato con mano!). 

La collezione comprende tre modelli: BUMI la rotonda (chiamata con il nomignolo della designer), ATTILIO la trapezoidale - che può contenere un iPad in verticale (il nome è dedicato a un artigiano molto speciale) e THE LADY, l'ovale.
Le borse saranno disponibili da ottobre 2013 insieme al lancio del sito buwood.com

 All photos BlueisinFashionthisYear.com

Costume National SS-2014

Photo courtesy Costume National / Collage by me

Costume National was one of my highlight moments of this Milan Fashion Week. Ennio Capasa came back showing his collection in Milan after 23 years absence in Italy. His deconstructed and asymmetrical pieces are really good. As the black & white, dark blue, neon yellow and silver palette.


Di questa Fashion Week la collezione Costume National è uno dei momenti che ho preferito e che sono contenta di aver potuto vedere live. Un'estetica che sento nelle mie corde. E che mi ha sedotto a partire dalla scelta della location industrial - un enorme spazio nell'area delle ex Varesine a Milano - che sembrava ancora “in costruzione”, in perfetto accordo con il mood degli abiti. 

Dopo aver sfilato per 23 anni a Parigi Ennio Capasatorna a Milano per presentare la sua collezione primavera-estate 2014. Lo fa scomponendo i capi e poi ricomponendoli senza dar loro un aspetto che sembri definitivo. “Un work in progress”, lo definisce lo stesso designer. Pezzi ibridi e asimmetrie, mix and match anche di tessuti. Pantaloni morbidi dal taglio maschile alla caviglia, abiti intarsiati con laser-cut, top con i cinturini laterali che lasciano quasi completamente scoperta la schiena, trench scomposti, biker senza maniche. La palette è quella consueta e preferita del bianco-nero ma con incursioni riuscite nel giallo fluo, blu scuro e argento. 

 Photos BlueisinFashionthisYear.com

Il Bello, il Buono, il Cattivo: Considerazioni sulla Fashion Week di Milano / Thoughts on Milan Fashion Week



Finita la Fashion Week di Milano, come ogni stagione, mi mulinano in testa le esperienze che ho fatto, le conversazioni che ho sentito, le persone che ho incontrato. Avevo pensato di fare un post sugli eccessi che ormai accompagnano questi sei giorni milanesi. Ma alla fine – visto che di mio già tendo a vedere il bicchiere mezzo vuoto, lo sapete - ho scelto di concentrarmi invece su cosa mi piace della Fashion Week. 

Il Bello: 
La moda è arte? Sì? No? Con riserve? Le risposte articolate le lascio agli articoli, ai saggi sociologici, agli intellettuali. E all'opinione personale di ciascuno di noi. Per me ciò che è certo è che la Fashion Week mi porta quotidianamente a contatto con il concetto di “Bello”. Gli abiti naturalmente. Ma anche tutto ciò che li circonda. E con questo non intendo il lusso. Ma le location, i palazzi antichi o modernissimi di Milano, gli allestimenti delle presentazioni. Ho modo di scoprire luoghi o opere dell'ingegno umano che mi comunicano innegabilmente un'Idea di Bellezza. Quell'idea che ti insegna poi a distinguere ad esempio che un matrimonio kitsch bello non è, come non lo è un vestito in poliestere cinese. E che il Bello richiede conoscenza e sforzi. Ma poi sa ripagarti ampiamente. 

Il Buono: 
C'è chi dice che alla Fashion Week non si mangi (o meglio che non si debba mangiare perché la Gente-della-Moda è costretta ogni volta a mettere in scena tutta quella pantomima della “messa al bando dei carboidrati”. Sto cominciando seriamente a odiare la parola "carbs" e chi la pronuncia a tavola.) In ogni caso provate a venire a un buffet della Fashion Week. L'assalto al forte. Completo di scorrettezze e isterismi. A parte questo però poter assaggiare il finger food e i piatti serviti agli eventi lo considero sicuramente un privilegio. Qui il concetto di Buono si fa tartina, diventa capesanta ricoperta di Prosciutto, un mini macarons salato e ripieno di salmone, un bicchiere di Proseccco servito mentre sei seduta su una terrazza di fronte al panorama del tramonto sul Duomo. 

Il Cattivo: 
Gli eccessi della settimana della Moda, quelli che ormai sono stati ribattezzati Il Circo della Fashion Week (e chi segue un po' il campo ha perfettamente presente di cosa stiamo parlando) esistono e si moltiplicano. Ma ogni volta che incontro questo Circo – dopo il primo rinnovato stupore, seguito da un po' di depressione (non riesco proprio a fare a meno di scoraggiarmi dopo il primo giorno) – mi fermo a ragionare. E il Circo aiuta a ricordarmi dove voglio posizionare i miei personali paletti: che persona non voglio essere, che grazie al cielo qualcuno mi ha insegnato un po' di educazione e, più banalmente, come non vorrò mai vestirmi. Oltre a ricordarmi che in questo mare di persone abbagliate e concentrate sull'apparire c'è ancora chi rimane fedele a se stesso (persino se c'è un fotografo di street style nei paraggi), chi ha una parola gentile per te anche se parla ormai ininterrottamente da 10 ore e c'è pure chi sa ancora fare bene il proprio lavoro. Che mi sembra merce alquanto rara ormai.



Each season when Milan Fashion Week is over I use to re-think about all the experiences I've had, conversations I've heard, people I met. I thought about writing a post on the excesses that now come with every Fashion Week. But in the end – you know I like to complain - I have chosen to focus and write instead of what I love at Fashion Week.

On beauty: 
Is fashion a form of art? Yes? No? Somtimes? I leave complex answers to articles, sociological essays and eggheads. And to our own personal opinions. What I'm sure about is that Fashion Week brings me into daily contact with the concept of "Beauty." The clothes of course. But everything surrounding them, too. And I do not mean luxury. Show locations, old and modern buildings in Milan, settings of presentations. I have the chance to discover places that are undeniably close to my Idea of Beauty. The idea that teaches you afterwards how to recognize that a kitsch wedding is not beautiful for example, as it is nota dress in Chinese polyester. The reach of Beauty requires knowledge and efforts. But in the end you are rewarded.

On Taste:
 Some say that you don't eat during Fashion Week (or rather that we should not eat because fashion crowd always feel like they have to play the “no-carbs pantomime" all the time. I'm seriously starting to hate this word and everyone who pronounces it at lunch time). Anyway, join a free lunch at Milan Fashion Week: it looks like the assault on fort. A hysterical one. Beside this, however, I definitely consider it a privilege to be able to taste delicious dishes and finger food served at events. The idea of “tasty” becomes real food there. Scallops rolls with ham, mini salted macarons with salmon, a glass of Prosecco served while you're watching a beautiful sunset on the Duomo.  

On Uglyness:
Every time I get in touch with the excesses of Fashion Week, when I meet the Circus (I think you perfectly know what I mean here) - after a first renewed wonder and shock followed by a bit of depression (I just can't help felling discouraged after the first day) - I stop and think. It helps me thinking about the person I do not want to be or, on a more trivial side, the clothes I do not want to wear. It reminds me that in a crowd of people concerned with appearance there's still someone true to himself (even if there's a street style photographer around), someone who always has a kind word for you. And people still being good at their job. Which unfortunately is not that common here at the moment.